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Scrivere la tesi

Decalogo per la scrittura della tesi

Ecco le semplici regole che ogni tesista (triennale o magistrale) dovrebbe tener presente al momento di scrivere la tesi.

  1. Non scrivere cose che non sai.
    Bisogna resistere alla tentazione di riempire le pagine con brani presi da wikipedia, da tesi precedenti, o da fonti imprecisate, magari scelti a casaccio. Il problema non è tanto a livello di diritto d’autore, quanto di comprensione di quello che si sta inserendo nell’elaborato.
  2. Cura l’indice della tesi.
    E’ importante esporre gli argomenti nel modo più efficace possibile: tieni in ordine capitoli e paragrafi (evitando inutili proliferazioni e/o ammassi amorfi di decine di pagine), e dedica il giusto spazio ad ogni argomento.
  3. Cura la bibliografia.
    Leggendo una tesi, bisogna sempre essere in grado di risalire alla fonte delle affermazioni che essa contiene. E’ necessario tenere traccia dei siti o, meglio ancora, degli articoli in cui si trovano le informazioni. E’ altrettanto importante assicurarsi di avere una citazione completa dell’articolo (vd. formato su http://portal.acm.org/). Ogni volta che si fa un’affermazione basata su materiale non proprio bisogna aggiungere un rimando alla fonte dell’informazione.
  4. Una pubblicazione scientifica è meglio di un sito.
    I siti Web riportano spesso informazioni incontrollate, mentre le pubblicazioni accademiche sono sottoposte a controlli di qualità più rigidi. Mentre www.google.com può restituire risultati affidabili per la documentazione tecnica, per la parte concettuale e teorica conviene usare scholar.google.com (in inglese). E’ assolutamentevietato citare wikipedia come fonte.
  5. Usa bene il sistema di scrittura più appropriato.
    Ogni laureando dovrebbe saper usare Microsoft Word in maniera corretta (stili, correttore ortografico, eccetera). E’ anche vero che LaTeX è decisamente meglio per scrivere una tesi scientifica, e se non si sa usare Word probabilmente conviene chiedere al proprio supervisore quale sia lo sforzo minore.
  6. Introduzione e Conclusioni si scrivono per ultime.
    Devono presentare il lavoro di tesi in modo compiuto, quindi possono essere scritte in maniera appropriata solo una volta che “tutto ciò che sta in mezzo” ha raggiunto una forma stabile ed approvata dai supervisori. Conviene iniziare con una approfondita rassegna della letteratura di riferimento per la tesi, poi concentrarsi sul tema specifico facendo emergere l’originalità del lavoro e l’innovazione proposta, documentare in maniera esaustiva il progetto svolto, e solo alla fine incorniciare la tesi con una presentazione introduttiva e delle conclusioni frutto di un’attenta e meditata riflessione sul tema (che può richiedere molto tempo).
  7. Usa con cura la lingua che hai scelto.
    Una tesi si può scrivere in italiano o in inglese, ma non mischiando le due lingue. Scrivendo in italiano, che è il caso più comune, è bene evitare di usare a sproposito i termini in una lingua straniera (mouse è accettabile, net no). E’ bene resistere alla tentazione di usare la traduzione di una parola per ridurre le ripetizioni, perché questo induce solo una maggiore confusione. Allo stesso modo, bisogna prestare attenzione all’uso degli acronimi o delle sigle: la forma estesa deve essere presentata al lettore almeno alla prima apparizione del termine, ed eventualmente ripetuta per le nuove occorrenze lontane dalla prima (specialmente per gli acronimi e le sigle meno comuni).
  8. …altri punti verranno :)

Presentare la tesi

Riferimenti essenziali

  • FAQ di Dario Maggiorini (DICO – UniMi)

Le opinioni espresse su questa pagina sono di: Marco Loregian, (altri contributi?)